NON L’ACCETTARE

Lettera dalla Caritas diocesana – agosto 2018

Questa volta pubblichiamo una lettera arrivata alla Caritas che può essere motivo di confronto.

NON L’ACCETTARE

Carissimo don Gianni,
forse anche tu conosci Mohamed.
Quando torno in città ad ‘abbrustolirmi’ sulla spiaggia che frequentavo da bambina, lo vedo da lontano, con le sue ciabatte che affondano sulla sabbia, con i suoi teli al vento che ormai fanno parte della mia estate.
Da diversi anni la spiaggia é il panorama delle sue giornate, avanti e indietro, dall’alba al tramonto.
Qualche volta si ferma a parlare, anche per riposarsi un po’, e mi racconta di quando la sera passa il suo tempo al telefonino per sentire i suoi tre bambini – il più piccolo ha due anni – e, di come guarda più volte i video che inviano, dove cantano e ballano.
Mi dice che é alle loro voci che pensa quando batte ogni metro di costa, quando mercanteggia con una signora sul prezzo del pareo di cotone raccomandando di lavarli una prima volta in acqua fredda e con un po’ d’aceto.
Oggi ho letto sul giornale che il vostro Comune è uno di quelli a cui andranno i fondi anti-abusivi che il Viminale ha deciso di assegnare a una cinquantina di località di mare in tutta Italia per garantire spiagge ‘sicure e ripulite’. Nuove forze della polizia locale saranno assunte a tempo determinato apposta per controllare i venditori ‘fuorilegge’.
Come sai vivo all’estero, e in un primo momento mi sono rallegrata del fatto che nella vostra città é così alto l’impegno per il rispetto della legalità!
Ma poi ho pensato che la cosa più facile é prendersela con l’ultimo anello di una catena, magari gestita dai soliti furbi signori, a cui interessa solo la spregiudicata logica del mercato….
Forse tutti i venditori di braccialetti e orecchini etnici, acquisto di rito di ogni estate, spariranno dalla zona e, magari, anche quelli di scarpe e borse contraffatte….ma mi interrogo sulla questione evidenziata della sicurezza e della pulizia (tra l’altro di che pulizia si tratta?)
Mi chiedo se davvero le nostre spiagge,le nostre piazze, le nostre vie così saranno davvero più sicure e più pulite!?
Sinceramente non trovò il sorriso solare, la gentilezza, forse anche interessata, di tanti ‘vu cumprà’ tra la nostra gente e, a volte, nemmeno tutto questo rispetto delle regole!
E se l’occhio dei vigili fosse più attento ai luoghi, che tra l’altro tutti conoscono, dove sempre di più si spaccia droga, si beve esageratamente tante schifezze, ci si gioca tutto quello che si ha… ?!
I tossici rubano, perché non tutti, come certi adulti arricchiti, che frequentano ‘ambienti in’, se la possono permettere; gli ubriachi mettono a repentaglio la vita degli altri e certamente non rendono pulito – non solo esternamente – l’ambiente….
A cena mentre si parlava di tutto questo, un amico se n’é uscito con la solita frase ormai di rito….” prima gli italiani”, ma sua moglie ha aggiunto “….nel rispetto della legalità” !
Caro don Gianni, forse l’amico Mohamed sarà multato e la sua roba sequestrata.
Una cosa ti chiedo : se la portano alla Caritas non l’accettare!
La legge avrà fatto il suo corso, ma il cuore percorre altre vie….
Ti saluto e ti ricordo con affetto, da quando al liceo ci parlavi di non dimenticare di essere “….almeno umani” .
Un abbraccio,

Adelaide